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Emozioni

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USCIRE dalla RUOTA del CRICETO

USCIRE dalla RUOTA del CRICETO

Francesca Di Sarno

Giungiamo sulla Terra con l'intento collettivo di evolvere.

Siamo qui per passare sempre più dall'essere "persone", ovvero “maschere”, tipiche della Personalità/Ego all'essere "individui", dunque indivisi, integri, solidi e di conseguenza, non più manipolabili, perché allineati con il proprio Sé/Anima.

Come un fiume che scorre, così la Natura fluisce secondo le Leggi Universali. Una di queste è la Legge del Karma, secondo la quale raccogliamo ciò che abbiamo seminato, nel bene e nel male, in funzione dei nostri pensieri, emozioni e comportamenti.

Molto spesso le persone si sentono vittima di questa legge, senza comprendere che gli effetti che si vivono rispetto ai propri comportamenti altro non sono che una chiave importante per divenire responsabili, ovvero capaci di rispondere a ciò che siamo e ciò che vogliamo nel Qui e Ora di ogni momento della nostra vita, in cui siamo sempre portati ad operare delle scelte.

Dunque, nei casi in cui ci troviamo a scontare le conseguenze negative del Karma, si tratta, in realtà, di una grande opportunità evolutiva, per divenire individui coscienti di sé, acquisendo una maggiore consapevolezza dei propri condizionamenti mentali limitanti, delle proprie abitudini malsane e dei propri comportamenti disfunzionali per potersene liberare e alleggerirsi.

Se lo desideriamo, attraverso un percorso di Crescita Personale, che ci porti ad un risveglio di coscienza, come il Counseling Evolutivo Quantistico, abbiamo la possibilità di trasformare ciò che ci ha ferito in uno strumento potente di arricchimento interiore e di rinascita, se opportunamente riconosciuto e lavorato.

Quando ci rendiamo conto di trovarci sempre a vivere situazioni ricorrenti, schemi di comportamento ripetitivi in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni che ci mettono a dura prova, facendoci stare male, siamo incastrati in un circolo vizioso. Ci ritroviamo chiusi in una scatola che non riusciamo ad aprire dall’interno, perché troppo coinvolti. Ci sentiamo in trappola in un labirinto, preda di sensazioni di smarrimento, ansia, sconfitta, paura, rabbia, frustrazione, delusione, sofferenza. Abbiamo la sensazione di trovarci in un tunnel oscuro e di non riuscire a vedere la luce. Questo turbinio di emozioni e sensazioni ci fa sentire mentalmente impotenti ed energeticamente scarichi. Ci sentiamo senza via di scampo. Corriamo affannati, girando in tondo, nella ruota del criceto, ovvero la ruota del KARMA, all'interno di una gabbia, che abbiamo costruito attorno a noi, con le nostre scelte e le nostre "non scelte", pagandone naturalmente le conseguenze.


In questi casi, siamo completamente identificati con l’evento spiacevole che stiamo vivendo e che ci genera sofferenza, senza riuscire a comprendere dove sta la via di uscita dal nostro malessere. Non abbiamo la giusta lucidità mentale, la giusta centratura, la giusta distanza emotiva dalla situazione in cui ci troviamo, sentendoci così vittima degli eventi. In questi momenti, ci ritroviamo così Anima e corpo a guardare in faccia i nostri demoni a sbattere la testa contro i nostri nodi interiori, che non chiedono altro che di essere visti, compresi, accettati e sciolti, per far sì che la nostra energia vitale torni a scorrere liberamente.

È proprio allora che dovremmo riconoscere di aver bisogno di aiuto, ammettendo a noi stessi di non riuscire a farcela da soli, lasciando andare l’orgoglio, accogliendo così la nostra vulnerabilità di esseri umani, fino a sviluppare l’umiltà. È importante dunque fermare la nostra corsa infinita, chiedere di essere supportati a chi sentiamo ci possa sostenere per riuscire a stare meglio con noi stessi e con gli altri.

Quando vediamo tutto nero, ci dimentichiamo che, in realtà, siamo immersi in un campo di infinite possibilità e che, avendo la mente e il cuore annebbiati dal caos emotivo che stiamo vivendo, non riusciamo a cogliere la bellezza e la potenza di tutto ciò che ci circonda.

Abbiamo smarrito la retta via. Ci sentiamo sfiduciati e abbiamo perso la fede in noi, nelle nostre risorse personali, nelle nostre capacità e spesso anche nella Vita.

È quello il momento in cui abbiamo bisogno di trovare chi ci faccia da specchio, ci aiuti a fare luce su quanto accaduto, prendendoci per mano e accompagnandoci ad uscire fuori del tunnel caotico e oscuro di cui eravamo vittima.

Questo è possibile quando ci concediamo uno “spazio-tempo sacri” per noi stessi, quando scegliamo di voler stare bene.

In questo spazio-tempo è assolutamente fondamentale osservare ciò che è avvenuto, entrare in contatto con le proprie emozioni, ascoltare le proprie sensazioni corporee, esprimere ciò che non sempre si riesce a comunicare, nella consapevolezza che si è accolti in sospensione di giudizio.

Durante questo percorso è così fondamentale riuscire ad individuare in profondità condizionamenti limitanti, ferite emotive, emozioni spiacevoli accumulate, per sradicare ciò che si cela dietro alla ripetitività di situazioni ricorrenti che non fanno altro che spingerci a mettere in scena azioni di auto-sabotaggio, portandoci ad adottare comportamenti malsani.

Si è dunque sostenuti nella liberazione di ciò che ci ha limitato fortemente e che, essendo presente nel nostro mondo interiore, si va ad agganciare a situazioni particolari nel mondo esterno. Dopodiché si viene stimolati ad attuare nuovi modelli di comportamento più efficaci e funzionali ed in linea con ciò che vorremmo per noi.

Dopo aver fatto un lavoro su di sé di tipo cognitivo ed aver acquisito una considerevole consapevolezza sui propri meccanismi interni, è importante scegliere di evitare di riportare nel nostro presente i comportamenti disfunzionali agiti nel passato, imparando a dire "No", a mettere i giusti confini, per fare ciò che è bene per noi.

Quando abbiamo il sentore di trovarci dinanzi a situazioni con le stesse caratteristiche, siamo stimolati ad affrontare una prova esistenziale: abbiamo la possibilità di sperimentarci e verificare se il cambiamento interiore è avvenuto. Possiamo dimostrare a noi stessi così di aver “imparato la lezione”, oppure possiamo comprendere di avere ancora bisogno di un altro po’ di tempo per ultimare il lavoro interiore.

Quando si lavora in profondità, con sessioni energetiche, si arriva a non sentire più naturalmente alcuna forma di attrazione o di richiamo verso certi tipi di situazioni o di persone dotate di una data personalità. Evitandoli spontaneamente e dunque non attraendoli più nella propria vita.

Questo sancisce il cambiamento definitivo rispetto a quel nodo su cui si è lavorati, come integrazione di un altro aspetto di sé.

Questo avviene, perché attraverso un lavoro mirato, è stato eliminato il “gancio interiore” che si incastrava emotivamente a situazioni esterne compatibili, che avrebbero innescato la miccia per rivivere situazioni tossiche.

Quando facciamo tutto ciò, questo ci permette di farci salire un gradino in più nella nostra Crescita Spirituale sulla scala della nostra evoluzione.

Abbiamo sempre l'opportunità di liberarci e di essere felici e la scelta è sempre nelle nostre mani.

Tu che cosa scegli di fare per stare bene?


FRANCESCA DI SARNO

(30/5/2022)

 

 



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